Il gioco sembra un
ventaglio che si apre...da un unico elemento ne compaiono diversi,
come i diversi significati che racchiude realmente..Tanti generi,
tanti modi, tanti scopi ma tutti sicuramente interessanti, didattici
perché giocando c'è sempre qualcosa che acquisisci!
Questa è la
premessa della mia interpretazione di gioco
che, terminato il laboratorio, risulta ancora più ampia di
come immaginavo. Infatti, pur confermando la prima definizione, ho
realizzato nuove riflessioni ampliando il concetto da entrambi i
punti di vista. Sì, come ho già detto, il gioco dà
soddisfazione e coinvolge notevolmente, ma è anche un modo di
conoscere e capire davvero le regole “del mondo”, socializzando e
riflettendo. Anche dal punto di vista di chi insegna, (da un po' di
tempo ho il piacere di fare questa esperienza) considero il gioco
un'attività di rafforzamento di quanto appreso. Giocando,
l'alunno impara e riesce a fissare più facilmente ciò
che si vuole. Dunque, il gioco
è “un momento speciale dell'educare” e non bisognerebbe
mai farne a meno!
Trilly
(II anno gruppo B)
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